Nel dibattito sull’economia circolare si parla spesso di visioni, modelli e obiettivi futuri. In DI.MA. l’economia circolare è invece un processo industriale già operativo, misurabile e verificabile.

Il dato che sintetizza meglio questo approccio è semplice e allo stesso tempo significativo: nel 2025 sono state recuperate 443.808,74 tonnellate di rifiuti, sottratte alla discarica e trasformate in nuovi prodotti per il settore delle costruzioni.

Un numero che non rappresenta solo un risultato ambientale, ma il cuore di un modello produttivo basato su competenze tecniche, investimenti impiantistici, controllo normativo e qualità certificata.

Il riciclo secondo DI.MA.: da rifiuto a risorsa End of Waste

Il riciclo, nel contesto DI.MA., non è una fase accessoria ma l’elemento centrale del processo produttivo. I rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività industriali e da costruzione e demolizione vengono gestiti all’interno di impianti autorizzati, secondo procedure rigorose che garantiscono:

  • tracciabilità dei materiali in ingresso;
  • controlli costanti prima, durante e dopo il trattamento;
  • conformità alle autorizzazioni ambientali (A.I.A.);
  • ottenimento della qualifica End of Waste, che consente al materiale di cessare lo status di rifiuto e diventare prodotto.

È proprio questo passaggio a fare la differenza: il rifiuto non viene semplicemente smaltito, ma rigenerato per essere reimmesso sul mercato come aggregato industriale, conglomerato cementizio o prefabbricato in calcestruzzo.

Economia circolare applicata all’edilizia: un modello che funziona

Le 443.808,74 tonnellate recuperate nel 2025 dimostrano che l’economia circolare nel settore edile è tecnicamente possibile e industrialmente sostenibile.

Ogni tonnellata lavorata da DI.MA. contribuisce a:

  • ridurre il consumo di risorse naturali vergini;
  • limitare il conferimento in discarica;
  • diminuire l’impatto ambientale delle opere civili e infrastrutturali;
  • garantire continuità di approvvigionamento al mercato, anche in un contesto di scarsità di materiali di cava.

Il risultato è un sistema in cui sostenibilità ambientale e performance tecniche procedono nella stessa direzione, senza compromessi.

Prodotti DI.MA.: prestazioni tecniche e conformità normativa

La forza dell’approccio DI.MA. si riflette nella gamma prodotti, progettata per rispondere alle esigenze di cantieri moderni e alle normative di settore.

Aggregati industriali e riciclati

Prodotti conformi alle principali norme UNI EN (13242, 12620, 13043, 13139), utilizzabili per sottofondi stradali, calcestruzzi, miscele bituminose, malte e opere di ingegneria civile.

Sono caratterizzati da curve granulometriche controllate, elevate prestazioni meccaniche e continuità qualitativa.

Conglomerato cementizio DIMACEM

Un misto cementato ad alte prestazioni, realizzato con aggregati di recupero e leganti idraulici, certificato secondo UNI EN 14227.

Il prodotto è dotato di Convalida Ambientale, fondamentale per il rispetto dei CAM Edilizia (Criteri Ambientali Minimi) e per l’accesso a progetti con requisiti ambientali stringenti, inclusi quelli orientati a certificazioni LEED.

QUBECO: prefabbricazione circolare

QUBECO è un modulo prefabbricato in calcestruzzo non armato che rappresenta la sintesi perfetta tra riciclo, progettazione e funzionalità.

Realizzato con circa il 70% di aggregati industriali DI.MA., garantisce resistenza meccanica, durabilità, modularità e rapidità di posa, con applicazioni che spaziano da muri di sostegno a baie di stoccaggio e barriere antirumore.

CAM, certificazioni e controllo: la sostenibilità verificabile

Uno degli elementi distintivi di DI.MA. è la capacità di dimostrare la sostenibilità dei propri prodotti attraverso strumenti oggettivi:

  • marcatura CE 2+ dei prodotti;
  • Asserzioni Ambientali conformi alla UNI/PdR 88:2020;
  • Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD);
  • certificazioni di sistema per qualità, ambiente e sicurezza.

Questo approccio consente a progettisti, imprese e stazioni appaltanti di integrare materiali riciclati nei propri lavori con la certezza della conformità normativa e delle prestazioni tecniche.

Oltre i numeri: trasformare limiti in possibilità

Le 443.808,74 tonnellate recuperate nel 2025 non sono solo un traguardo, ma la prova concreta che l’economia circolare può essere un modello industriale solido, affidabile e replicabile.

In DI.MA. ogni processo, ogni prodotto e ogni certificazione concorrono a un unico obiettivo: trasformare ciò che era un limite in una risorsa per il futuro delle costruzioni.

Il 2026 porterà nuove sfide, ma la direzione è chiara: continuare a dimostrare, con i fatti, che sostenibilità e impresa possono crescere insieme.