L’impianto produttivo di Montichiari (Bs)

Definito “impianto di gestione e trattamento di rifiuti speciali non pericolosi” è autorizzato dalla Provincia di Brescia con A.I.A. 2689 del 19/11/2020. L’impianto di Montichiari è autorizzato alla gestione e trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi per una capacità complessiva di 240.000 tonn/anno.

L’attività esercitata in questo sito prevede che, dalle operazioni di trattamento e recupero dei CER autorizzati, si ricavino diverse tipologie di aggregati certificati:

  • Aggregati per materiali non legati e legati con leganti idraulici per l’impiego in opera di ingegneria civile e nella costruzione di strade, UNI EN 13242
  • Aggregati per calcestruzzo, UNI EN 12620

L’unità operativa di Montichiari si sviluppa su una superficie di circa 26.000 mq suddivisa in:

  • aree di deposito/trattamento dei rifiuti in ingresso
  • aree di deposito dei rifiuti intermedi
  • aree di deposito dei prodotti finiti che hanno cessato la qualifica di rifiuto, End of Waste

La produzione avviene attraverso una preliminare selezione per rimuovere frazioni non idonee al successivo trattamento, una frantumazione/deferrizzazione attraverso impianto di frantumazione e successiva vagliatura per selezionare le principali pezzature:

  • 0-63
  • 0-31,5 • 30-60

Tutti i prodotti ottenuti e commercializzati sono certificati CE 2+ in conformità alle norme UNI EN di settore.
L’intero processo produttivo per l’ottenimento di un prodotto commerciale, derivante da rifiuto, è regolamentato e controllato da precise procedure di controllo esercitate prima, durante e dopo le operazioni previste, ed è soggetto a prescrizioni e controllo da parte sia di un Ente di Certificazione terzo che da parte degli stessi Enti preposti ai controlli autorizzativi.

Il sito produttivo è dotato di tutti gli accorgimenti utili e necessari per un completo controllo, contenimento e rispetto degli impatti ambientali dell’attività esercitata, in particolare, per quanto riguarda il rispetto ambientale, in termini:

  • di abbattimento polveri (aspirazione delle zone di frantumazione, nebulizzatori su cumuli e viabilità)
  • la salvaguardia delle falde (impianto di trattamento per le acque di scarico, riutilizzo acque meteoriche)
  • contenimento rumore (barriere verdi, barriere fonoassorbenti, utilizzo di gomme speciali).

A.I.A. n. 2689 del 19/11/2020 >

Modifica sostanziale A.I.A. >

Allegato Tecnico del 19/11/2020 >

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