Parlare di economia circolare nel settore edile significa andare oltre i principi generali della sostenibilità.

Significa entrare nel merito dei processi, delle responsabilità e delle verifiche che rendono un materiale realmente utilizzabile in cantiere: filiera, tracciabilità, trattamento impiantistico, normativa tecnica, certificazioni, controlli di laboratorio e idoneità all’impiego.

Sono questi i temi al centro del corso “Aggregati EoW derivanti dal trattamento dei rifiuti inerti. L’applicazione di un modello di sostenibilità per l’ottenimento di prodotti alternativi al naturale”, organizzato dalla Fondazione Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano, che ha visto la partecipazione di DI.MA. in qualità di relatore. L’evento, online e gratuito, si è svolto il 7 maggio 2026 ed è stato accreditato per il conseguimento di 4 crediti formativi professionali per i geometri iscritti all’Albo.

Dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità dimostrata

Nel settore delle costruzioni, la sostenibilità non può essere considerata solo un obiettivo ambientale. Deve diventare un criterio tecnico, misurabile e documentato.

Gli aggregati End of Waste derivanti dal trattamento dei rifiuti inerti rappresentano un esempio concreto di questa evoluzione: materiali alternativi agli aggregati naturali, ottenuti attraverso processi di recupero controllati, verificati e supportati da documentazione tecnica.

Durante il corso, DI.MA. ha portato la propria esperienza industriale su un punto centrale: un prodotto sostenibile è realmente tale solo quando l’intera filiera è gestita con metodo. Dal conferimento del rifiuto alla selezione, dal trattamento alla certificazione, fino alla consegna del prodotto finito, ogni fase deve essere presidiata.

La filiera come garanzia per progettisti, imprese e direzioni lavori

Uno dei temi più rilevanti affrontati nel webinar è stato il ruolo della filiera.

Nel recupero dei rifiuti inerti, la qualità del prodotto finale non dipende da una singola fase, ma dalla coerenza dell’intero processo. La gestione del rifiuto in ingresso, il controllo qualitativo, la tracciabilità documentale, il trattamento operativo e le verifiche successive sono passaggi collegati tra loro.

Per progettisti, geometri, imprese e direzioni lavori, questo significa poter contare su materiali alternativi al naturale che non siano scelti solo per il loro valore ambientale, ma anche per la loro affidabilità tecnica.

La tracciabilità garantita diventa quindi uno strumento essenziale: tutela il produttore, il cliente e l’intera catena di utilizzo, rendendo chiaro il percorso che porta un rifiuto a cessare tale qualifica e a diventare un prodotto End of Waste.

Il ruolo dell’impianto: dove il recupero diventa prodotto

Un altro passaggio centrale del corso ha riguardato il trattamento operativo e il funzionamento dell’impianto.

È qui che il modello di economia circolare diventa concreto. L’impianto non è solo un luogo di lavorazione, ma un sistema tecnico organizzato, nel quale il materiale viene selezionato, trattato, controllato e trasformato secondo procedure definite.

La competenza impiantistica è determinante perché consente di ottenere aggregati industriali e riciclati con caratteristiche costanti, destinati a impieghi specifici nel settore edile e infrastrutturale.

Per DI.MA., portare questo tema in un contesto formativo significa condividere una visione maturata ogni giorno sul campo: il recupero non è improvvisazione, ma processo industriale.

Certificazione, marcatura CE e documentazione tecnica

Il corso ha approfondito anche il tema della certificazione e della normativa tecnica, con particolare attenzione alla marcatura CE, ai controlli FPC, all’etichettatura CE, alla lettura della Dichiarazione di Prestazione e alla documentazione tecnica a supporto dell’offerta commerciale.

Sono aspetti fondamentali per chi opera nella progettazione, nella direzione lavori e nella gestione del cantiere.

Un aggregato EoW, infatti, deve essere valutato non solo per la sua origine, ma per le prestazioni che è in grado di garantire e per la conformità alle norme applicabili. La documentazione tecnica diventa quindi parte integrante del valore del prodotto, perché permette di verificarne caratteristiche, destinazioni d’uso e idoneità.

Prove di laboratorio e idoneità all’impiego

Il tema delle prove di laboratorio è stato un altro punto chiave dell’incontro.

Le analisi e le verifiche sui materiali sono indispensabili per confermare la conformità degli aggregati industriali e riciclati, ma anche per comprenderne i campi di applicazione, i vantaggi e i limiti rispetto agli aggregati naturali.

Questo approccio è particolarmente importante per il mondo tecnico. Non basta sapere che un materiale deriva da recupero: occorre sapere dove può essere impiegato, con quali prestazioni, con quali verifiche e con quale documentazione a supporto.

È in questo passaggio che la sostenibilità incontra la responsabilità progettuale.

Una presenza che rafforza il dialogo tra industria e professionisti tecnici

Essere presenti come relatori in un corso organizzato dalla Fondazione Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano rappresenta per DI.MA. un’occasione importante di confronto con i professionisti del settore.

La formazione tecnica è uno degli strumenti più efficaci per accelerare l’adozione consapevole di materiali alternativi al naturale. Per farlo, però, serve un linguaggio comune tra produttori, progettisti, imprese, direzioni lavori e stazioni appaltanti.

DI.MA. porta in questo dialogo la propria esperienza quotidiana nella trasformazione dei rifiuti in risorse, con un approccio fondato su controllo, tracciabilità, certificazione e prestazioni.

Non solo economia circolare come principio, quindi, ma economia circolare come modello industriale applicabile, verificabile e utile alla filiera delle costruzioni.

Costruire responsabilmente significa conoscere i materiali

Il futuro dell’edilizia sostenibile passa dalla capacità di scegliere materiali tecnicamente idonei, ambientalmente coerenti e correttamente documentati.

Gli aggregati EoW rappresentano una risposta concreta alla necessità di ridurre il consumo di risorse naturali e valorizzare materiali derivanti da processi di recupero. Ma il loro impiego richiede competenza, conoscenza normativa e attenzione alle prestazioni.

Per DI.MA., contribuire a momenti formativi come quello promosso dalla Fondazione Geometri Milano significa mettere a disposizione del settore non solo prodotti, ma cultura tecnica, esperienza impiantistica e visione di filiera.

Per approfondire le attività formative promosse dalla Fondazione Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano, è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione. (fondazione.geometri.mi.it)